Cerignola_PAN-1920

Cerignola ha 58.295 residenti e un’estensione di 593,93 Kmq

Situata nella valle dell’Ofanto, un lembo di terra che costeggia i lati dell’omonimo fiume, sulle alture che delimitano il margine meridionale del Tavoliere (Basso Tavoliere); a dorso dei bacini dei fiumi Ofanto e Carapelle e tra le campagne di un territorio tra i più vasti e fertili della Puglia.

La città è posta ad un’altitudine che risulta compresa tra i 2 e i 285 metri sul livello del mare e che determina un’escursione altimetrica complessiva pari a 283 metri. Il suo abitato si estende da est ad ovest per 4,48 km e da nord a sud per 3,74 km, mentre la superficie complessiva del territorio comunale, pari a 59.300 ettari, è la più estesa d’Italia dopo Roma e Ravenna.

È il secondo centro della Capitanata per numero di abitanti ed è altresì il più grosso centro agricolo della provincia di appartenenza-

Cerignola confina a nord-est con San Ferdinando di Puglia (14,8 km), ad est con Canosa (14,5 km), a sud con la regione Basilicata (14 km) e ad ovest con Stornara (11,2 km).

L’economia cittadina è legata soprattutto alla lavorazione e trasformazione dei prodotti agricoli; la superficie totale coltivata è infatti pari a 49.146,36 ettari, il più alto valore a livello regionale. A riprova della propria vocazione agricola, Cerignola è ormai l’ultima città della Capitanata in cui è possibile osservare le fosse granarie, ovvero particolari silos per la conservazione del grano.

Il settore primario risulta essere la maggiore risorsa economica della città. Di particolare rilievo è il comparto agro-alimentare, fulcro dell’economia cittadina, la cui struttura produttiva è rappresentata soprattutto da viticoltura, olivicoltura, orticoltura e cerealicoltura.

La superficie totale del territorio comunale utilizzata in campo agricolo è notevole, ciò a dimostrare l’importante ruolo che riveste l’agricoltura nell’ambito dell’economia locale.

La città è anche il territorio di riferimento per la coltivazione dell’oliva La Bella della Daunia – varietà Bella di Cerignola, prodotto che si fregia del marchio D.O.P. a partire dal 2000. La denominazione garantisce che l’olio è prodotto con olive locali, che ne esaltano le caratteristiche organolettiche tipiche come, ad esempio: aspetto velato, colore verde con riflessi gialli, odore fruttato di buona densità, sapore di oliva appena franta con piacevole nota amarognola e piccante. Questa varietà autoctona di oliva, esportata sin dai primi del Novecento, risulta essere un’attività molto importante e redditizia per la città. Cerignola è anche membro dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio.

Il settore secondario è in crescita: sempre più numerose sono infatti le aziende che si occupano della trasformazione dei prodotti agricoli. Si sta assistendo quindi alla nascita di un nutrito numero di industrie vinicole, olearie e conserviere (a cui si aggiungono molini e pastifici) che stanno contribuendo allo sviluppo di questo settore.